Pegolo: "Con Napoli proveremo a dare una svolta"

06.03.2019 14:20 di Valentina Spezzani Twitter:  articolo letto 149 volte

Nell'ottobre 2015 Consigli venne espulso a San Siro contro il Milan, tre giorni dopo a Reggio Emilia arrivò la Juve e il Sassuolo vinse. Domenica al Mapei Stadium ci sarà il Napoli, tra i pali Gianluca Pegolo: "Se si ripetesse una cosa del genere sarebbe fantastico, è una coincidenza ma fatalità arriva un'altra grande squadra, l'altra volta era la Juve, adesso il Napoli", racconta il portiere neroverde in conferenza stampa, "Questa non è un'occasione per me stesso, è un'occasione per dare una mano alla squadra, come fa sempre Andrea, darò il massimo per ottenere risultato. E' un periodo in cui giochiamo bene ma otteniamo poco, servirebbe una svolta".

Sugli avversari: "Giocheranno domani, speriamo di trovarli più stanchi, ma hanno una qualità altissima e difficilmente sbagliano le partite, dovremo essere concentrati come a Milano e fare una gara importante".

Sugli obiettivi stagionali del Sassuolo: "L'obiettivo è prendere partita per partita, credo che sia un'annata dove abbiamo cambiato molto a livello di gioco, ci stiamo adattando, credo che giochiamo molto bene, sicuramente potevamo avere qualche punto in più ma non è un campionato facile, alla fine tireremo le somme per poi partire con nuovi obiettivi. Questo è un anno di rodaggio, il gruppo è fatto di ragazzi giovani e umili, di grandi qualità, non voglio sbilanciarmi, ma credo che questo gruppo possa fare grandi cose".

Al Sassuolo ultimamente manca qualcosa, i risultati faticano ad arrivare: "Tante partite vengono risolte da episodi, uno positivo può cambiare tutto, rendere tutto più facile. A livello di concentrazione, togliendo qualche passo falso tipo Empoli, ci siamo sempre stati, abbiamo anche creato situazioni per vincere, il risultato manca, dobbiamo dare la svolta e fare qualche punto".

Inspiegabile la differenza tra il Sassuolo visto al Castellani e quello di San Siro: "Contro le squadre più grosse, dai inconsciamente qualcosa in più, ma le battute d'arresto tipo Empoli rimangono inspiegabili, perchè entri in campo con tutte le condizioni per fare bene e poi ti ritrovi in balia degli eventi, capita non solo a noi, anche alle big".

Sul suo ruolo di secondo portiere: "Dopo l'infortunio mi sono trovato a cambiare ruolo, credo di aver sempre messo nella quotidianità la voglia di fare bene, la squadra è giovane, è un bell'ambiente, sono tutti bravi ragazzi, lo spogliatoio è un po' il segreto qui. Se ho mai pensato di andare via? L'anno dopo l'infortunio forse sì, è normale voler giocare, ma ho fatto le mie valutazioni personali, sono sei anni che sono qui e ho trovato una famiglia, sono contento alla fine. Satalino? E' un bravissimo portiere, un bravo ragazzo, si allena al 100%, credo che avrà la possibilità di dimostrare le sue doti perchè le ha, gli auguro di avere una bella carriera".

Quest'anno c'è una nuova guida tecnica anche per i portieri, Francesco Farioli: "E' molto bravo a livello situazionale, come allenamenti, e poi si è posto in modo fantastico, non era facile, perchè è più giovane di noi, c'è solo da fagli i complimenti".

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