Magnanelli: "Ci sono curiosità ed entusiasmo"

 di Valentina Spezzani Twitter:  articolo letto 340 volte

Francesco Magnanelli sta per iniziare la sua tredicesima stagione in neroverde, una stagione che si preannuncia ricca di cambiamenti: "I pensieri sono molto molto positivi, ci sono curiosità, entusiasmo, voglia di cominciare e di conoscersi, credo che siano i presupposti giusti da avere in questo momento della stagione - ha detto il Capitano a margine del workshop di ieri -  Adesso bisogna solo fare una cosa, lavorare molto ma molto bene, non fare tantissimi proclami perchè non siamo nella condizione di poterne fare, bisogna avere la voglia di conoscerci e di capirci, ma sono sicuro che il mister avrà la piena disponibilità da parte del gruppo".

Dopo cinque anni, il primo inizio senza Di Francesco: "E' normale che possa fare strano, però come per tutte le cose nuove c'è grandissima curiosità, bisogna essere bravi a seminare bene per poi raccogliere i frutti più avanti, abbiamo tanto lavoro da fare".

Magnanelli intervistato da Paolo Condò durante il workshop ha dichiarato che andar via da Sassuolo è difficile e che qualche compagno gli ha chiesto consigli a riguardo e alla fine è rimasto. Impossibile non pensare ad Acerbi a al suo rinnovo del tutto inaspettato: "Non mi sono preso e non mi prendo i meriti - precisa il Capitano - Francesco ha fatto una scelta di cuore e poi sicuramente gli avranno fatto un contratto importante, perchè aveva offerte allettanti. Ci siamo parlati e confrontati l'altra sera assieme ad altri compagni, ma la scelta è stata sua e credo che abbia contato la volontà di restare e la volontà del Patron che non l'ha mai messo sul mercato. Alla fine rimane con noi uno dei difensori italiani più forti, per cui non posso che essere contento".

Sul suo ruolo di leader: "Non lavoro quotidianamente per essere un leader, mi comporto per quello che sono, se poi per qualcuno posso essere un esempio mi fa piacere perchè vuol dire che lavoro in un determinato modo, ho certi comportamenti, è normale che se posso dire una parola, aiutare un compagno o far vedere come si fanno determinate cose non mi tiro indietro, fa parte del mio ruolo. Sono contento di essere rimasto, perchè credo che abbiamo ancora margini di crescita".

Anche nella serata di ieri non sono mancati gli elogi per Magnanelli: "Ho sentito tantissime parole belle su di me, dal Patron, dal direttore e dal mister, mi fa un enorme piacere, adesso sta a me continuare a fare il mio lavoro e cercare di migliorarmi, perchè penso di essere in un momento della mia carriera in cui posso ancora dare tanto e fare bene. Ho perso del tempo la scorsa stagione per l'infortunio, non posso perderne altro, cercherò di ottimizzare questi anni".

Sul suo rientro dopo l'infortunio e sul gol al Cagliari: "E' stato un giorno incredibile, non dico il più bello della mia vita calcistica ma poco ci manca, al di là delle vittorie e delle promozioni, credo che quello sia stato il coronamento di mesi difficili, di sacrifici, dove vedevi il rientro in campo lontano. Tornare così, vincere 6-2 e fare gol dopo sei minuti davanti a tutta la mia famiglia, non avrei potuto neanche sognarla una cosa così bella".

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