LIVE: De Zerbi pre Sassuolo-Parma

13.04.2019 13:10 di Valentina Spezzani Twitter:    Vedi letture

Dopo la buona prestazione sfoderata all'Olimpico contro la Lazio, il Sassuolo ospita il Parma al Mapei Stadium. L'obiettivo è chiudere la pratica salvezza per poi godersi il finale di stagione e, chissà, agguantare il decimo posto che dista solo tre punti. A breve le parole di De Zerbi alla vigilia del match. Stay tuned!

Sulla gara di domani: "Mi aspetto una partita difficile, in cui vogliamo cercare di fare bene e vincere, per allontanarci dalla zona calda, perchè ancora non siamo fuori. Dobbiamo prestare attenzione, perchè sappiamo le difficoltà che possiamo incontrare. Per salvarci serve vincere domani e forse non basta. Dovremo fare la partita rispettando la nostra mentalità e la nostra identità, non dobbiamo cambiare ma migliorare, ci ha portato vantaggi essere quello che siamo stati tutto l'anno. Il Parma è forte, va affrontato con la massima attenzione, con la voglia di non lasciare spazi, voglio un Sassuolo attento, paziente, determinato e consapevole della propria identità, e lo ripeto volutamente per la seconda volta".

Sulla condizione: "Duncan ha saltato i primi giorni della settimana, ma è rientrato a pieno regime, Babacar non si è allenato oggi per un problemino, è da verificare, se non ci fosse dal 1', Matri e Djuricic offrono le stesse garanzie, seppure con caratteristiche diverse".

Il Sassuolo non raccoglie quanto merita: "Pesa per la classifica, perchè potremmo vivere con più serenità il finale di stagione. Ma è anche vero che da lì passa il nostro miglioramento individuale e di collettivo, non siamo ancora all'apice della nostra maturazione, quando lo saremo non è detto che non prenderemo gol nel finale, ma magari con altre dinamiche, rispetto a quelle viste con Lazio, Bologna, Fiorentina, Napoli".

Sulla gara fatta con la Lazio: "La gara da fare era quella, della Lazio andavano rispettati i valori, che sono tra i più alti del campionato. Poi noi dobbiamo rispettare la nostra identità, che vuol dire credere nella propria identità quando le cose vanno bene e quando vanno male, all'inizio e alla fine del campionato, rispettare la nostra identità e la nostra storia è una cosa a cui aggrapparsi sempre. Il Sassuolo quando mi ha chiamato, sapeva che idea di calcio avevo io, e ha scelto una certa strada per arrivare il risultato, al quale si può arrivare in diversi modi. Credo che la squadra si riveda e si rispecchi nella strada che ho scelto io, e quindi si va avanti su quella strada anche nel momento topico".

Sulle osservazioni di Capello e Allegri sul troppo uso del portiere in Italia: "Il Sassuolo ha fatto 46 gol, non penso che da questo punto di vista abbiamo grandissimi margini di miglioramento, abbiamo portato 18 giocatori al gol, negli anni scorsi non è che ci siano stati giocatori da 15-20 gol, per cui non penso che questo condizioni la fase offensiva e neanche quella difensiva, ma questa è un'idea mia e ognuno nel calcio può dire e fare quello che vuole, rispetto le idee degli altri".

Chi vorrebbe fosse il diciannovesimo marcatore? "Non è una gara a chi segna prima, ma di sicuro Bourabia e Magnanelli lo meriterebbero, ma anche Giacomo Magnani, che ha fatto il salto dalla C alla B e poi alla A, ha avuto un calo fisiologico, comunque inferiore al salto che ha fatto in avanti, non ha giocato per un po' e si è rivisto con personalità e qualità contro la Lazio e meriterebbe una soddisfazione personale".

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