LIVE: De Zerbi pre Juventus-Sassuolo

30.11.2019 12:50 di Valentina Spezzani Twitter:    Vedi letture

Domani alle 12.30 il Sassuolo sarà ospite della Juventus all'Allianz Stadium. A breve le parole di Roberto De Zerbi alla vigilia del match. Stay tuned!

"Andiamo a giocare una partita che dà i punti soliti, sapendo che l'avversario è il più forte del campionato, si è perso il conto della continuità degli scudetti che hanno conquistato, noi però vogliamo cercare di fare bene e fare punti perchè ci servono".

Punti deboli della Juve? "Con la Juve bisogna stare attenti a tutto, hanno qualità in mezzo al campo, ma anche qualità e corsa sugli esterni, i centrali che costruiscono con qualità, hanno attaccanti che segnano sia sfruttando il collettivo, sia inventandoseli da soli i gol. Difesa a tre? Vediamo, abbiamo provato tutto e siamo al punto di saper giocare in diversi modi. Degli infortunati non rientra nessuno, recuperiamo solo Traorè, che era in Coppa D'Africa, vediamo se possiamo utilizzare Consigli, che ha avuto un problema muscolare, vediamo se possiamo rischiarlo o no, altrimenti ci saranno Turati o Russo".

Su Boga: "Boga è più anarchico, gioca più per conto suo, nell'uno contro uno non ha eguali, deve imparare a giocare coi compagni, essere più continuo nella partita e nel campionato ed essere più lucido sottosotto porta, può andare in doppia cifra. Sta migliorando e maturando, cerchiamo di renderlo più completo possibile perchè è un talento".

Sulla condizione: "Rogerio si allena in gruppo ma non è ancora a disposizione, speriamo di poter recuperare tutti il prima possibile, ma ci stiamo difendendo bene in queste circostanze, lo dimostrano i fatti".

Sulla preparazione alla gara: "Si cerca di prendere delle precauzioni, loro hanno il doppio regista, ma pure due terzini che giocano, Cuadrado dà più di tutti superiorità numerica, quindi bisogna stare attenti a Bonucci e Pjanic ma pure a tutti gli altri".

Sul gioco di De Zerbi: "Abbiamo già dato dimostrazione di saper giocare, è tutto migliorabile, ma il problema è non aver dato continuità e aver avuto battute d'arresto. Poi spesso queste battute d'arresto sono state dovute a ragioni caratteriali, di personalità, di gioventù, non a problemi tecnico-tattici. Ma abbiamo dimostrato diverse volte di sapere cosa fare con e senza palla".

Sulla sconfitta con la Lazio: "Ha lasciato la consapevolezza di aver fatto un'altra partita positiva, dispiace perchè avremmo meritato qualcosa in più e potevamo essere più smaliziati in certi episodi. E' dura da digerire, ma alla fine se uno si comporta così i punti persi con il Parma e con la Lazio se li va a prendere da un'altra parte, l'importante è farsi trovare pronti".

Sul ruolo dei calciatori che diventano allenatori: "Bisogna tirare una riga e imparare a fare un altro mestiere. Essere stato calciatore aiuta a percepire prima alcuni aspetti e alcune sottigliezze che chi non ha giocato fa fatica a notare, ma non è scontato diventare allenatori capaci, bisogna studiare, mettersi in discussione e imparare ad evolversi. Sacchi ha cambiato il calcio senza esser stato calciatore, Sarri è uno dei migliori senza esser stato un professionista, e poi ci sono tanti allenatori bravi che invece calciatori sono stati".

Sul razzismo nel calcio: "C'è nel calcio come nella vita di tutti i giorni, il calcio rappresenta una parte della vita".

Il Sassuolo non ha mai segnato così tanto, è una delle squadre che subisce meno tiri ed ha una delle percentuali più alte di passaggi riusciti: "Se rinuncerei a una di queste cose per avere più punti? E' attraverso queste cose che si può migliorare, bisogna migliorare le altre per arrivare al risultato, non bisogna rinunciare a queste ma aggiungerne altre. Parlo di noi, della nostra squadra, col Verona abbiamo vinto una partita sporca, ma poi nel secondo tempo con la Fiorentina abbiamo pensato di poter smettere di giocare il nostro gioco ed è andata male".

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