Iachini: "La classifica? Ora servono aggressività e mentalità giusta"

11.03.2018 17:59 di Valentina Spezzani Twitter:  articolo letto 259 volte

La prima domanda per Beppe Iachini dopo Sassuolo-Spal è sulla mossa della marcatura di Ragusa su Lazzari: “L'ho fatto perchè nei primi dieci minuti volevamo aggredire alti la Spal ma non riuscivamo nelle chiusure a centrocampo su Schiattarella, ci stavamo abbassando e quindi ho fatto questo cambiamento con Ragusa su Lazzari, e Antonino è riuscito a metterlo in difficoltà, gli ha fatto prendere un giallo, ha vinto spesso nell'uno contro uno e poi allo stesso tempo volevo mettere Politano più vicino a Babacar. Abbiamo avuto come al solito situazioni non sfruttate, dal rigore alla traversa. Andare in vantaggio avrebbe voluto dire anche crearsi più spazi. Non abbiamo concesso nulla, Meret è stato migliore in campo, ma se non metti la palla dentro nel momento cruciale della gara, fai dei punti in meno”.

Sulla gerarchia dei rigoristi: “Quando non c'è Berardi, i rigoristi sono Babacar, Politano e Acerbi, in quest'ordine. Il secondo rigore l'ha tirato Politano perchè Babacar ha lasciato la palla al compagno, che in settimana li calcia molto bene. Noi diamo delle gerarchie, poi in partita ci può stare che se uno ha già calciato il primo, il secondo lo calci un altro, non è detto che se uno ha calciato il primo, vada sul dischetto più tranquillo, Babacar probabilmente non se l'è sentita. Peccato, guardiamo avanti”.

Sull'approccio psicologico: “E' chiaro che queste situazioni vanno aggredite, servono il piglio, l'atteggiamento e la mentalità giusta. Avevamo preparato la partita per aggredirli, all'inizio non ci siamo riusciti e ho cambiato qualcosina, ma poi la squadra ha fatto bene, ha creato occasioni, non ha concesso nulla. Sono quelle partite in cui meriti i tre punti e non arrivano, dobbiamo insistere e arriverà anche questa benedetta vittoria che attendiamo”.

Sul modulo: “Se penso al 3-5-2? Vedremo, io valuto le situazioni, la partita e il momento della gara. Oggi fermare Lazzari era fondamentale, con Ragusa su di lui l'abbiamo contenuto, ma dipende dalle situazioni”.

Sull'ennesimo mancato ingresso in campo di Sensi: “Quando non si vince si dice sempre “Se fosse entrato tizio o caio...”. Sensi è un ragazzo che stimo molto, ma magari in questo momento della stagione avere un pizzico di esperienza conta”.

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