Ferrari: "Vogliamo chiudere tra le prime dieci"

02.05.2019 14:15 di Valentina Spezzani Twitter:    Vedi letture

“Lunedì è stata una partita difficile, però l'abbiamo messa subito nel modo giusto, abbiamo imposto il nostro gioco, dal campo c'era la sensazione che si potesse fare una grande partita ed è stato così. C'è il rammarico del rigore, ma Andrea è stato bravo a pararlo. Per il resto è stata una grande partita, che avremmo potuto chiudere anche con qualche gol di scarto in più. Comunque è stata una bella vittoria e dobbiamo ripartire da lì”, spiega Gianmarco Ferrari in conferenza stampa. Ora il Sassuolo dovrà trovare motivazioni per chiudere il campionato: “Le motivazioni non mancano, sono partite per mettersi in mostra, tutti dobbiamo fare bene e poi vogliamo mantenere la parte sinistra della classifica”.

Domenica al Mapei Stadium arriverà il Frosinone: “Il Frosinone sta provando a salvarsi, ma noi non vogliamo regalare niente, anzi vogliamo metterci in luce ancora di più, veniamo da cinque risultati utili consecutivi e dobbiamo continuare per chiudere al meglio il campionato. Entrambe abbiamo da perdere, perchè in campo si va per fare la prestazione, se perdessimo, vorrebbe dire che la prestazione sarebbe venuta meno e non deve succedere, sarebbe l'errore più grande da fare nelle ultime partite, non dobbiamo sbagliare l'approccio”.

I neroverdi saranno arbitro del quarto posto nelle ultime tre gare del campionato contro Torino, Roma e Atalanta: “E' uno stimolo in più, saranno partite belle, combattute, che poi non è questione di fare da arbitro, alla fine tutte le squadre si incontrano, a noi toccano alla fine. Daremo il massimo perchè vogliamo chiudere tra i primi dieci”.

Sul rendimento della squadra e personale: “Abbiamo avuto un inizio molto importante, continuando in quel modo avremmo potuto essere molto più in alto con la classifica, ma gli errori ci stanno, è un percorso di crescita che ci servirà l'anno prossimo. La salvezza potevamo raggiungerla tempo fa, se non è stato così è perchè abbiamo avuto dei cali, che non si devono ripetere in futuro. Dal punto di vista personale sono contento, anche se non lo so mai, perchè pretendo sempre qualcosa in più da me, l'obiettivo è migliorarsi sempre”.

Il Sassuolo ha subito 52 gol ma ha anche 11 clean sheet: “Nel momento nero di alcune partite ci siamo sciolti, e quindi non abbiamo perso con un gol di scarto, ma con qualcuno in più, tra perdere 1-0 e perdere 4-0 c'è differenza, non possiamo più permettercelo. Gli undici clean sheet danno comunque morale alla difesa, poi c'è un percorso da fare”.

Difesa a tre o a quattro? “Non c'è differenza, cambia poco, l'unica cosa che cambia è se gli avversari giocano con una o due punte, l'occupazione degli spazi è sempre la stessa, non c'è differenza”.

Su Demiral: “Definirlo in due parole? Molto forte. È un '98, ha dei margini di miglioramento pazzeschi, mi ha impressionato nella partita con la Fiorentina in cui ha tenuto l'uno contro uno con Chiesa, che è un giocatore di alto livello. È giovane, deve migliorare nell'aspetto tattico, in Italia siamo specialisti in questo. Prevedo un futuro più che roseo per lui, tra l'altro è un bravissimo ragazzo, gli auguro il meglio”.

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