Emergenza in difesa: i possibili scenari

 di Valentina Spezzani Twitter:  articolo letto 493 volte

Con Goldaniga fermo per almeno un mese, Peluso convalescente dopo la frattura del setto nasale e Letschert ko per la rottura del crociato, il Sassuolo vive un'emergenza in difesa davvero preoccupante, soprattutto considerando la posizione in classifica e l'importanza delle prossime partite con Chievo, Spal e Udinese. 

La difesa a tre, che finora si è dimostrata più solida di quella a quattro, sarà possibile contro la formazione di Maran solo se la sosta consentirà a Peluso di riprendersi e di poter giocare con una mascherina. Diversamente le soluzioni sono due: adattare Gazzola a terzo centrale, senza però avere più cambi in panchina in caso di guai, o passare alla difesa a quattro con Cannavaro e Acerbi al centro, sperando che nessuno dei due si infortuni in nessun modo. Se è vero che contro la Lazio il tracollo è cominciato quando la retroguardia è passata a quattro, è altrettanto vero che nel match dell'Olimpico la testa pare aver avuto un ruolo importante molto più del modulo. Questa squadra ha di fatto giocato col 4-3-3 per cinque anni, non può certo aver disimparato a farlo in due mesi. Ora servono nervi saldi e grinta, perchè i prossimi tre avversari sono alla portata. Con la speranza che nel giro di qualche settimana l'infermeria restituisca a Bucchi almeno Goldaniga.