De Zerbi: "Spero di restare a Sassuolo a lungo"

15.11.2018 22:30 di Valentina Spezzani Twitter:  articolo letto 258 volte

Roberto De Zerbi ha rilasciato una lunga intervista a "Il mattino ha il gol il gol in bocca", programma di Rai Radio Uno:  «Mi piacerebbe restare a lungo a Sassuolo - le parole del tecnico neroverde - perché il lavoro impostato sui giovani darà frutti tra due, tre anni. La qualificazione in Europa League quest'anno? Dietro le sei big ci sono Atalanta, Torino, Fiorentina e Sampdoria che per esperienza e altro partono prima di noi. Ma se a febbraio saremo in condizione di farlo, non avremo paura di darci obiettivi più alti. Ma è ancora prematuro dire dove potremo arrivare. Di sicuro, alla luce di un’analisi realistica e obiettiva, l’Europa non è un obiettivo semplicissimo».

Sulla classifica: «Potevamo avere qualche punto in più, ma continuiamo a lavorare per crescere anche dopo le sconfitte: quella contro il Milan, da questo punto di vista, è quella che ci ha insegnato di più. La squadra sta maturando velocemente, e credo che se giocassimo quella partita oggi non la perderemmo, o non la perderemmo come l’abbiamo persa qualche settimana fa».

Sull'arrivo di Boateng in estate: «Boateng è un valore aggiunto. A lui, come su altri ‘vecchi’, e penso a manganelli, Matri, Peluso e Consigli, abbiamo aggiunto giovani di prospettiva alta che non a caso, si stanno facendo valere anche a livello di nazionale. Sensi è sottovalutato, la sua convocazione in azzurro premia un giocatore cui non puoi chiedere altezza e fisicità, ma che ha tecnica individuale di prim’ordine, mentre Berardi ha accusato una flessione fisiologica dopo un grandissimo avvio di carriera, ma lo vedo pronto a riprendersi quello che ha perso. Lo vedo determinato e molto sicuro di quello che vuole fare. Se faremo acquisti a gennaio? Ogni squadra è migliorabile, ma bisogna fare le giuste valutazioni perchè a volte nel mercato invernale si cerca di migliorare e invece si peggiora».

Sul suo futuro: «Non ci penso, anche perché mi auguro di restare qui qualche anno, poi vedremo… Estero o Italia? L’estero è bello, ma non dobbiamo bistrattare un’Italia il cui campionato sta esprimendo valori importanti, anche a livello di singole squadre, oltre che di giocatori…».

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