De Zerbi: "Non andiamo a Roma a fare le comparse"

14.09.2019 16:00 di Valentina Spezzani Twitter:    Vedi letture

Il Sassuolo si prepara ad affrontare la Roma all'Olimpico, De Zerbi non intende dare nessun indizio su quale sarà il sistema di gioco: “Credo che non si possano affrontare tutte le avversarie allo stesso modo, dipende, a volte giocheremo con un centrocampista in più, a volte con un attaccante in più e un centrocampista in meno, cercando di sfruttare di volta di volta i giocatori più bravi e più in forma rispettando le caratteristiche dell'avversario e del tipo di gara che penso possa venir fuori”.

Sui giallorossi: “La Roma ha un'identità chiara, cerca di fare la partita, perciò sarà una gara aperta, perchè anche noi prendiamo il treno per andare a fare la partita, sapendo che troveremo una squadra forte, con giocatori forti e fisici, in casa loro. Mi aspetto una partita bella da giocare. La Roma, al di là dei pareggi che ha fatto, ha la qualità di una grande squadra, se finiremo in mezzo al loro palleggio non bisogna mettersi a piangere o fasciarsi la testa, dovremo cercare di difenderci bene e di esaltare al massimo la nostra manovra, la nostra fase di possesso”.

Sui rinforzi arrivati col mercato: “Chiriches e Defrel sono forti, fortissimi, il mercato ci ha rafforzati rispetto all'anno scorso, il che non vuol dire per forza che faremo meglio, altrimenti conterebbe solo la carta. Ho una rosa che mi inorgoglisce, mi rende felice di allenarla e mi dà al tempo stesso la responsabilità di cercare di non fare danni e di far rendere tutti al massimo. Mi dispiace dell'infortunio di Rogerio, per noi e per lui, perchè questo era l'anno della sua consacrazione, ma troveremo soluzioni diverse, Peluso, Tripaldelli, Kyriakopoulos o altri ancora. Defrel non farà l'esterno, quantomeno a sinistra no, lo potrebbe fare a destra, ma lì c'è Berardi che predilige quella posizione, quindi non ci sarà questa soluzione, cercheremo il modo di farlo avvicinare il più possibile a Caputo se giocheranno insieme. Chiriches è il giocatore giusto per noi, perchè sa giocare, ci porta esperienza, spessore e può giocare da subito, se già domani lo scoprirete. Difesa a tre? Può essere, cerco sempre di mettere i giocatori nelle posizioni più congeniali a loro, cercando di mettere in campo la qualità maggiore possibile, a questo si aggiungono le caratteristiche dell'avversario e poi si compone il puzzle. Domani Muldur o Toljan? Magari nessuno dei due, non perchè non stiano facendo bene ma per situazioni diverse. Toljan sta crescendo, ha bisogno di adattarsi, di conoscere meglio la lingua, ha un carattere un po' chiuso e timido, non è facile passare da un paese all'altro. Muldur ha fatto molto bene con la Sampdoria ed è un giocatore molto giovane. Quindi l'utilizzo di uno o dell'altro dipende dal tipo di gara”.

Cosa si aspetta dalla stagione? “Io chiedo sempre di arrivare a fine stagione senza rimpianti e recriminazioni. Se dai tutto, in termini di partecipazione e impegno nel lavoro, difficilmente ne hai. Su quello che si può fare meglio, quello fa parte del gioco, non è sempre facile azzeccare le scelte”.

Sulla settimana: “Sono partiti tanti nazionali, poi la sosta è cascata alla fine del mercato, ed è chiaro che qualche ripercussione c'è, Traorè ad esempio si è allenato solo oggi, la settimana non è stata normale, ma più lo spogliatoio è vuoto durante le soste, più vuol dire che la squadra è forte. I ragazzi li ho visti concentrati e convinti di andare a Roma a fare una grande partita, poi la Roma è forte e può succedere di tutto, ma non andiamo per fare le comparse”.

Chi le è dispiaciuto perdere in questo calciomercato? “Per Federico Di Francesco mi è dispiaciuto, l'avrei tenuto, secondo me si sarebbe ritagliato uno spazio, lui ha preferito andare altrove per cercare di avere più minuti da titolare. Mi è dispiaciuto per Lirola, perchè avrebbe potuto consacrarsi. Poi Demiral, Sensi, Boateng, mi dispiace per tutti ma questo è il calcio, c'è chi va via perchè cerca un miglioramento di carriera e va a giocare in Europa, chi perchè non rientra nei piani, ma in questo lavoro funziona così”.