De Zerbi: "Da alcuni le risposte che volevo, da altri..."

05.12.2018 20:50 di Valentina Spezzani Twitter:  articolo letto 284 volte

Ieri De Zerbi ha detto che avrebbe voluto delle risposte dai suoi: “Se le ho avute? So, avendo fatto il calciatore, che queste sono partite in cui si ha tutto da perdere – risponde il Mister - so che è difficile, e so che è altrettanto difficile entrare e avere il ritmo giusto per chi ha giocato poco, qualcuno ha dato buone risposte dal punto di vista tecnico e tattico e sarà preso in considerazione da subito, altri hanno dato meno sotto diversi punti di vista, fisico, tattico, di idee, di conoscenze e aspetteremo ancora un po' a dargli spazio in campionato”.

Sull'avversario: “Me l'aspettavo un Catania così, lo avevo detto, due categorie di differenza si assottigliano se ci sono motivazioni, mentalità. Io ho fatto la C, per due volte ho fatto la Coppa Italia contro squadre di categorie superiori e ho passato il turno. In più il Catania è una squadra costruita per vincere, ha questa mentalità, ed è allenata da un allenatore bravo”.

Sul ritrovare il Catania: “Sono stato contento di rivedere persone a cui voglio bene, poi la partita ti fa concentrare su altro”.

Sassuolo in calo? “Con l'Udinese siamo stati per l'80% del tempo nella metà campo avversaria, 14 a 3 i tiri in porta senza soffrire occasioni da gol, oggi abbiamo sofferto un po' troppo, i motivi li dirò domani alla squadra. Lemos non giocava dalla partita col Genoa, Dell'Orco da quella con la Juve, Brignola da Ferrara, Peluso non vedeva il campo da maggio. Alcune cose me le potevo aspettare, altre cose le valuto, magari qualcuno non è in grado di giocare in questo momento e continuerà a non giocare, il campo è giudice supremo, non sbaglia”.

Coppa Italia posssibile obiettivo? “Per noi la Coppa Italia è un obiettivo, rimane tale finchè c'è la possibilità di andare avanti”.

Su Matri: “E' uno di quelli che i più giovani dovrebbero prendere ad esempio per come ci si allena e per come ci si fa trovare pronti, perchè mi insinua il dubbio se farlo partire dall'inizio o farlo subentrare, ma so che se lo chiamo in causa c'è. Qualcuno fisicamente è indietro e mi toglie il dubbio, qualcun altro risente troppo del non giocare mentalmente e mi toglie il dubbio”.

Sull'importanza di un gol decisivo per Locatelli: “Locatelli è un giocatore forte, voluto da me in primis e dalla società, ma può e deve fare molto meglio, finchè starò a Sassuolo, starà con me e dipende tutto da lui, perchè può fare di più di quanto fatto finora, se si accontenta è difficile possa diventare il giocatore che tutti pensiamo possa diventare”.

Il Sassuolo può fare imprese in questo campionato? “Già quanto fatto fino ad oggi è impresa, ma abbiamo abituato tutti bene da far sembrare un pareggio con l'Udinese una cosa strana. Siamo a +9 rispetto all'anno scorso, siamo quelli che sono migliorati di più dalla passata stagione, a pari punti abbiamo solo il Parma, poi davanti abbiamo solo squadre più forti di noi. Poi è chiaro che si può fare meglio, ma dobbiamo apprezzare quanto fatto fino ad oggi”.

**riproduzione riservata