De Zerbi: "Col Milan un normale incidente di percorso"

03.10.2018 20:42 di Valentina Spezzani Twitter:  articolo letto 200 volte

Roberto De Zerbi ha parlato a Sky Sport questo pomeriggio. Queste le parole del mister neroverde riportate da tuttomercatoweb.

Sulla sconfitta di domenica sera: "Con il Milan è stata una battuta d'arresto, se uno guarda la partita è un incidente di percorso. È stata una tappa fondamentale per crescere, alle volte il risultato nasconde le imperfezioni. Ridimensionamento? Vero che abbiamo abituato bene, da fuori qualcuno ha cambiato le gerarchie, ma il Milan era quello in maglia bianca con potenzialità da campioni, noi eravamo neroverdi, con un'età molto inferiore". 

La squadra è migliorata in fretta: "Le caratteristiche si sposano con la mia idea di gioco, speravo di essere così avanti, poi se mi chiedi se sono contento... non lo sono mai, inseguo sempre quello che non c'è, non mi soffermo su quello che c'è, che è molto. Quello che manca verrà col tempo, perché per lavorare con i giovani serve pazienza".

Ora arriva il Napoli, squadra con la quale De Zerbi ha vissuto la promozione in A da giocatore: "Ho vinto un campionato in una piazza incredibile, per il mio livello di calciatore era molto. In quel momento c'erano delle aspettative altissime, dovevamo vincere per forza. In quel campionato c'erano Juventus e Genoa, non è stato facile. § stata una tappa importantissima per la mia tappa. L'obiettivo è portare via punti". 

A De Zerbi calciatore mancava la pazienza? "Può essere, la pazienza mancava ma c'era la stessa passione, io non mi posso rimproverare niente se non gli errori normali, naturali, che si commettono in tutte le professioni. Quello che ho fatto è ciò che mi sono meritato, non avevo tutte le qualità che servono per diventare un grandissimo calciatore. Non rinnego niente, ho giocato a Foggia, Catania, Napoli, Brescia, Avellino... il ricordo sta scomparendo, me lo tengo nel cassetto con orgoglio". 

Allenatori a cui ispirarsi ce ne sono parecchi: "Klopp incuriosisce molto, ne ho parlato con Boateng che lo ha avuto al Borussia e mi ha detto che come persona è fantastica. L'allenatore racchiude molte professioni in una, l'aspetto tecnico, tattico, mentale, psicologico, mediatico. Se prendiamo tutte queste categorie ho il mio preferito, tatticamente Guardiola è il più bravo, come persona ho conosciuto bene Bielsa e non ha rivali, comunicazione con la squadra... Mourinho, per convincere Eto'o a fare la fascia, vuol dire che ha delle capacità incredibili. È difficile determinare una persona che possa racchiudere queste qualità". 

Ronaldo ha segnato la prima volta contro il Sassuolo. "La Juventus è al di là, deve confrontarsi con le prime di Europa. È stato l'apice della campagna acquisti mostruosa, Cancelo è passato sotto tono, è una bella ala a tutto campo, poi c'è Emre Can... Ronaldo farà la differenza con le big, ci sono lui e Messi, sono in due". 

Il Sassuolo ha la terz'ultima difesa. "È chiaro che la fase difensiva si può fare in braccio al portiere, oppure marcare in avanti. Oppure avendo pazienza nel possesso palla, varia la modalità della fase difensiva. Se porti tanti giocatori nell'altra metà campo, è facile subire il contropiede".