De Zerbi: "A Genova dobbiamo dare un segnale"

02.02.2019 14:45 di Valentina Spezzani Twitter:  articolo letto 197 volte

Dopo i quattro punti conquistati nelle prime due partite del 2019, il Sassuolo va a caccia di continuità a Marassi contro il Genoa: "Ho letto quello che ha detto Consigli in conferenza stampa in settimana e sono d'accordo con lui al 100% - spiega De Zerbi in conferenza stampa - domani sarà una partita importante perchè dobbiamo dare un segnale, al di là del risultato che credo sia sempre conseguenza di come affronti la partita, di che tipo di approccio hai. Dobbiamo decidere se fare un potenziale salto di qualità, di mentalità, di consapevolezza o se tutto questo bisognerà rimandarlo più avanti. Come fare questo salto? Giocando la palla dal 1' al 90' più recupero, con coraggio, con personalità, col gusto di divertirsi, non guardando il risultato parziale, avendo sempre la stessa linea comune al di là del fatto di essere in vantaggio o svantaggio. Questo è quello che fa di una squadra come la nostra, che è forte, una squadra completa, matura".

Sui nuovi arrivi: "Demiral è un giocatore fisico ma anche tecnico, veloce, un difensore moderno che si sposa bene con la nostra idea, è chiaro che per entrare bene nei nostri meccanismi avrà bisogno di un po' di tempo, perchè il difensore centrale è il fulcro del gioco, è quello da cui parte tutto, sia in fase di possesso che di non possesso. Scamacca è un giocatore dal potenziale alto, ha 19 anni, quindi se dicessi che oggi vale Boateng non direi la verità o lo appesantirei di una responsabilità che non potrebbe sopportare. Sono contento di averlo, voglio conoscerlo meglio allenandolo, è un patrimonio nostro. Lui e Boateng sono giocatori diversi per caratteristiche, storia ed esperienza. Mi metto a disposizione per migliorarlo. Io penso che chiudendo il mercato abbiamo avuto la conferma che abbiamo tanti giocatori forti che stanno facendo bene, perchè oltre a Boateng che è andato al Barcellona, abbiamo avuto interessamenti per altri giocatori importanti, anche quelli che non hanno giocato tanto o che hanno le potenzialità per fare meglio, mi riferisco a Di Francesco, Sensi, Duncan, Ferrari, questo è motivo d'orgoglio per chi lavora dentro il Sassuolo. E' chiaro che Boateng era una pedina determinante e non è stato sostituito, ma non vuol dire che bisogna essere meno forti, il verdetto della carta a volte si può cambiare, non è detto che questa squadra faccio meno bene, dobbiamo tutti tirare fuori qualcosa in più perchè siamo in una posizione di classifica importante e la maturazione sta arrivando per tanti giocatori, anche per i giovani, Rogerio, Lirola, Locatelli, quindi siamo pronti per giocare queste diciassette partite chiedendo sempre di più perchè ancora non sappiamo dov'è il nostro limite. Dobbiamo arrivare alla quota salvezza e poi potremo chiedere qualcosa in più".

Sulla chiamata di Sensi e Berardi in Nazionale: "Io mi aspettavo anche qualcun altro onestamente, sarà per la prossima volta, Sensi e Berardi stanno collezionando prestazioni importanti, lo meritano e sono contento che vadano. Quando parlo di altri, parlo di Locatelli, ci sono pochi centrocampisti forti, della sua qualità a quell'età, Magnani, perchè è tornato su livelli altissimi, e poi ce ne sono altri non italiani che stanno facendo molto bene".

Sulla partita di domani: "Marassi è uno stadio bello, con una tifoseria importante, nel quale è stimolante giocare. Il Genoa è una squadra forte, organizzata, sarà una partita difficile, l'obiettivo è riproporre la stessa qualità di gara fatta in quello stadio con la Sampdoria, magari essendo più determinati sotto porta. Il Genoa penso che giocherà con le due punte Kouame e Sanabria, e ha centrocampisti di qualità  e anche dietro ha giocatori forti. E' una squadra del nostro livello, che è cambiata tanto in questo mercato ma ha preso giocatori di qualità. E' una partita del livello di difficoltà pari a quella col Cagliari".

Col Cagliari il Sassuolo ha fatto meno possesso palla dell'avversario: "Sì e abbiamo lavorato su questa cosa, uno dei margini di miglioramento nostri è stare più tempo possibile nella metà campo avversaria, poi è vero anche che il Cagliari non ci ha quasi mai tirato in porta e che nelle ultime due partite abbiamo subito zero gol, ne abbiamo fatti tre a avremmo potuto farne altri, hanno fatto gol i due centravanti, Babacar e Matri, che sono giocatori dai quali mi aspetto tanto, chi per un motivo e chi per un altro, Babacar perchè confermo quanto ho detto sul suo potenziale, ma nel calcio a un certo punto devi dimostrare, e penso che lui oggi abbia tutto per farlo e per potersi consacrare, Matri son contento che sia rimasto perchè ci ha aiutato in campo e fuori, si è sempre fatto trovare pronto quando è stato chiamato in causa, secondo me ha ancora tanto da dare, a questa squadra sicuramente, poi le scelte le farò io, ma mi farebbe piacere allenarlo ancora per tanto tempo, perchè se lo merita".

Sulle scelte in difesa per domani: "Se Ferrari torna titolare non lo dico, ma dico che con me ha giocato sempre chi ha meritato secondo quello che ha detto il campo, non per la carta d'identità, per la provenienza o per il ritorno che potrebbe avere la società. Peluso fino alla partita con l'Atalanta non aveva mai toccato il campo perchè Ferrari aveva giocato una partita meglio dell'altra, poi ha avuto infortunio e squalifica e Peluso si è fatto trovare pronto. Cerco di fare meno errori possibili nelle valutazioni, anche se l'allenatore è quello che sbaglia più di tutti, ma non mi sembra che chi ha sostituito Ferrari abbia fatto male, anzi ha fatto molto bene sia con la palla che in fase difensiva. Domani saranno fuori Marlon e Magnanelli è fuori, Demiral non può essere convocato per ragioni di transfer. Peluso e Berardi hanno qualche infiammazione fisiologica normale della stagione, Duncan è a pieno regime, Sensi rientra dalla squalifica, stiamo tutti bene".

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