Bucchi: "Con la Lazio servirà essere perfetti"

 di Valentina Spezzani Twitter:  articolo letto 205 volte

Dopo l’amara sconfitta col Bologna, il Sassuolo si prepara alla trasferta contro la Lazio: “E’ stata una bella settimana, abbiamo lavorato molto bene. Se abbiamo digerito la sconfitta col Bologna? Spero di no – dice Cristian Bucchi in conferenza stampa - un po’ di rabbia dobbiamo metterla in campo, perché quando perdi immeritatamente, è giusto che la rabbia ti accompagni nella settimana di lavoro, senza precludere la qualità del lavoro stesso. E’ stata una settimana intensa, sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo”.

Sugli avversari: “La Lazio ha dimostrato negli ultimi anni di avere una continuità incredibile di rendimento, di qualità del gioco e di risultati e attraversa uno dei suoi momenti migliori, viene da risultati importanti sia in Campionato che in Europa. Dovremo affrontarla con coraggio, cercando la perfezione, con quella voglia di continuare a crescere. E’ una squadra forte, con individualità forti, va dato merito a chi li ha scelti. Hanno degli infortuni ma hanno risorse importanti in panchina. Giocano con un 3-5-2 o un 3-4-2-1 molto piacevole da vedere, con interpreti che danno pochissimi punti di riferimento agli avversari, sono pericolosi nelle ripartenze e sui calci piazzati, è una squadra che ha molte risorse per arrivare all’obiettivo. Dovremo cercare di togliere loro il tempo di pensiero, dovremo cercare di aggredirli , togliere loro fraseggio e profondità”.

Sul momento del Sassuolo: “La classifica non rende merito a quanto fatto in campo, io non cerco alibi ma oggettivamente a Bergamo e col Bologna abbiamo raccolto meno di quanto meritassimo. Ma questo ci deve spronare a fare ancora di più, evidentemente quello che facciamo non basta, ma la strada e la mentalità sono quelle giuste. E’ un momento delicato solo dal punto di vista dei punti in classifica, basterebbero 3 punti in più per avere una situazione più tranquilla e coerente con quanto fatto in campo. L’anno scorso a Perugia, nonostante giocassimo bene, abbiamo raccolto solo tre punti nelle prime cinque giornate, poi magari ne abbiamo raccolti altri quando meritavamo meno. Per arrivare ai risultati servono lavoro, tanto e di qualità, e fortuna, su cui non possiamo intervenire, se non sperando che prima o poi gli episodi pendano dalla nostra parte. Dal punto di vista del lavoro, della voglia e della professionalità, questa squadra è inattaccabile”.

Domani sarà assente per squalifica Magnanelli: “Il centrocampo è il reparto dove ho più scelta. Ci dispiace non avere Francesco, ma abbiamo delle alternative. Abbiamo delle situazioni da monitorare fino a domattina, perché c’è qualche acciaccato, ma troveremo sicuramente la situazione più idonea. 3-5-2? Non mi soffermo sui numeri, ma sull’atteggiamento tattico, è un modulo variabile, sempre in movimento, i quinti a volte sono terzini puri, a volte attaccano. Comunque la base è quella”.

In settimana al Cersaie c’è stato l’incontro col Patron: “L’incontro con Squinzi è stato molto piacevole. Noi abbiamo la fortuna di avere una grande proprietà, geograficamente lontana, ma che comunque ci sostiene quotidianamente. Nelle occasioni in cui abbiamo la possibilità di viverci fisicamente, è sempre piacevole. Col Patron abbiamo parlato tranquillamente, con serenità della situazione del momento, di come sta la squadra. C’è sempre un grande ottimismo che dobbiamo portare con noi”.

Sulla poca efficacia in attacco: “L’attaccante è un ruolo particolare, basta una piccola scintilla a trasformare una partita anonima o sottotraccia, a una partita in cui sei determinante nei tre punti, l’andamento è legato al fare gol o meno. Invece i miei devono puntare alla costanza, io ho degli attaccanti forti, poi ci sono momenti in cui la palla ti rimbalza addosso e va dentro, e altri in cui non entra a porta vuota. Non bisogna, per quanto possibile, farsi condizionare da questo, la costanza paga sempre. Io manifesto ai ragazzi la mia stima professionale e umana, poi i risultati arriveranno. Sull’imprecisione e sulle occasioni dobbiamo migliorare, e poi i frutti arriveranno. Per Falcinelli è un momento, nell’arco del campionato ce ne sono diversi, ma dal punto di vista della prestazione non è mai mancato, poi è chiaro che lui ha bisogno di far gol e noi abbiamo bisogno dei suoi gol. Scamacca è un giovane molto interessante, ma ha 18 anni e le aspettative sue e di tutti gli altri devono essere moderate, altrimenti si rischia di caricare il ragazzo di responsabilità eccessive. Lavora con noi del ritiro, deve maturare sotto tutti i punti di vista, ha qualità indubbiamente sopra la media rispetto agli altri della sua età, ha potenza, tecnica, velocità, elasticità. Io, la società, i compagni, vediamo qualcosa di futuribile. Poi lavorare nel settore giovanile e in prima squadra sono due cose diverse, per ritmi, per carichi di lavoro, per intensità e lui sta prendendo il ritmo. Allenarsi con Matri, Falcinelli, Berardi, Politano, Ragusa...può solo fargli bene. Poi arriverà il suo momento, io non guardo la carta d’identità, ma ora ha bisogno di continuare il suo percorso di crescita”.

Acerbi ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta Dello Sport in cui fa parecchi complimenti a Bucchi e al suo staff: “Fa molto piacere, perché vengono da un uomo di quasi trent’anni che ha grande esperienza, che ha giocato in club importanti come il Milan, che ha avuto tanti allenatori con molta più esperienza e di grandissimo valore, perciò va enormemente piacere sentire certa parole da lui, non posso negarlo. Io avverto stima da parte dei miei calciatori. Cerco sempre di pensare a dare, i complimenti fanno piacere, e in certi momenti ancor di più, ma il mio obiettivo è dare tanto per la loro crescita, per la nostra crescita”.

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