Berardi a Sky: "Spero sia l'anno della mia consacrazione"

20.12.2018 14:00 di Valentina Spezzani Twitter:  articolo letto 132 volte

Dopo aver segnato il cinquantesimo gol in Serie A, Domenico Berardi si è raccontanto in una lunga intervista ai microfoni di SkySport: “Se quando ho segnato il primo gol in Serie B contro il Crotone, mi avessero detto che a 24 anni avrei segnato quasi 70 gol, di cui 50 in Serie A con la maglia neroverde, avrei preso tutti per matti. E' una vittoria personale. Questo dato stupisce anche me. Chi è Berardi? Berardi è un ragazzo che ama giocare a calcio divertendosi e possibilmente vincere. Sono maturato tanto qui a Sassuolo e riesco ad apprezzare quanto sia bello questo sport. So di poter migliorare ancora tanto”.

Delle 50 reti Berardi ne sceglie tre: “Il più bello è l'ultimo contro il Frosinone perché arriva da un momento di astinenza e per gli attaccanti conta molto. Quello più pesante invece è quello contro il Chievo nell'anno della prima salvezza. Ricordo con piacere anche il primo, quello al Parma su rigore”.

Sul poker segnato ai rossoneri nella prima stagione in A: “Non capita tutti i giorni di segnare quattro gol al Milan. Per me è stata una serata importante, nella quale ho capito che potevo diventare un calciatore importante”.

Sul futuro: “L'ambizione di giocare le coppe internazionali con una grande squadra c'è, ora tocca a me dimostrare in campo che lo merito. Spero che possa essere l'anno della consacrazione”.

Sul suo ruolo in campo: “Mi piace giocare esterno ma nel modulo del mister l'esterno, la mezzala e il terzino ruotano, per cui a volte faccio il terzino e devo dire che mi trovo bene”.

Sul Sassuolo: “Questo Sassuolo ha veri uomini e valori importanti. Il difetto è che siamo una squadra giovane e manchiamo un po' in esperienza e malizia, ma anche in questo stiamo migliorando molto. Avremmo potuto avere 3 o 4 punti in più, il rammarico più grande sta in quelli persi contro la Fiorentina per un calo di attenzione e mentalità nel finale. Noi puntiamo prima di tutto alla salvezza, una volta raggiunto quell'obiettivo, proveremo a mettere nel mirino l'Europa League”.

Su Boateng: “Boateng è la nostra ciliegina sulla torta, ha carisma ed esperienza che ci saranno utili”.

Sulla Nazionale: “Giocare in Nazionale è sempre bellissimo, mi rende orgoglioso indossare la maglia Azzurra. Mister Mancini lascia noi attaccanti liberi negli ultimi 30 metri. La qualificazione all'Europeo è il nostro obiettivo, non sentiamo la pressione, non è un peso, viviamo la cosa in modo sereno”.

Su se stesso: “Un mio difetto? Sono molto timido nelle interviste, un po' come Kimi Raikkonen, un pregio è che dentro sono molto forte, forse anche un po' troppo".

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